Istituzione Custode: The British Museum (Londra, Regno Unito).

Dettagli del bene: Si trovano nello celebre disegno in penna e inchiostro (n. d’inventario 1860,0616.99 o noto come f. 1030) che raffigura sia i carri falcianti d’assalto sia la celebre struttura a cupola del carro armato.

Un’imponente fortezza mobile a forma di cono, progettata per seminare il panico sul campo di battaglia. Azionata da otto uomini tramite un sistema di manovelle, è considerata l’antenata del moderno carro armato.

Ideato intorno al 1485 durante il primo soggiorno milanese al servizio di Ludovico il Moro, il carro armato rappresenta l’ambizione di Leonardo come ingegnere militare. La struttura di forma conica, ispirata alla conchiglia di una tartaruga, era concepita per far scivolare via i colpi di cannoni e proiettili avversari. Rivestita di piastre di legno e rinforzata in metallo, la macchina era armata con una corona di cannoni a 360 gradi. Curiosamente, nel disegno originale Leonardo inserì un errore intenzionale nel meccanismo degli ingranaggi per rendere il veicolo inamovibile: un accorgimento tipico del maestro per proteggere le sue invenzioni dallo spionaggio o dai furti d’idea.

«Posso costruire, poi, carri coperti, sicuri e inattaccabili, i quali col fuoco dei propri cannoni potranno penetrare tra i nemici senza che questi, per quanto numerosi, possano attaccarli. Dietro il carro potranno seguire le fanterie, in gran numero, illese e senza incontrare ostacoli…»

Il progetto di Leonardo rappresenta un carro armato a forma di testuggine, di forma ovoidale, rinforzato con piastre metalliche, sormontato da una torretta interna di avvistamento e armato di cannoni disposti a 360°. Il movimento del carro doveva essere reso possibile attraverso l’azionamento di un sistema di ingranaggi collegato alle quattro ruote.[1]

La direzione del fuoco poteva essere decisa dagli uomini posti nella parte alta del carro, da dove, attraverso delle strette fessure, potevano vedere il campo di battaglia.[1]

Leonardo pensò anche di utilizzare dei cavalli per la forza motrice, ma l’idea di rinchiudere degli animali in uno spazio ristretto con il rischio che s’imbizzarrissero venne accantonata.[2] In realtà il progetto di Leonardo contiene un errore, le manovelle si muovono infatti in modo opposto rendendo impossibile il movimento del carro. Potrebbe trattarsi di un errore intenzionale oppure di una svista di Leonardo che come in molti altri progetti si limita quasi solo a fissare la sua idea con uno schizzo veloce. Il progetto appare nel complesso poco realistico, considerando la difficoltà di far fuoco in uno spazio ristretto con molte spingarde in tutte le direzioni ma indubbiamente rappresenta un’interessante intuizione anticipatrice di molti anni i carri armati moderni.

Descrizione

Equipaggio = sconosciuto

Progettista = Leonardo da Vinci

Costruttore = mai costruito (hanno costruito solo modellini)

Data impostazione = progettato nel 1485

Data primo collaudo = mai collaudato

Data entrata in servizio = non entrato in servizio

Data ritiro dal servizio = mai entrato in servizio

Esemplari = solo modellini

Dimensioni e peso

Lunghezza = 25 mt

Larghezza = 25mt

Altezza = 8 mt

Peso = 2 t

Propulsione e tecnica

Motore = ad ingranaggi

Sospensioni = assenti

Prestazioni

Velocità =  8 km/h

Armamento e corazzatura

Apparati di tiro = cannoni

Corazzatura = legno di ciliegio

Corazzatura superiore = legno di ciliegio rinforzato con della corteccia

Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Carro_armato_di_Leonardo

Il “Difetto” Progettuale Intenzionale

Un dettaglio storico affascinante riguarda il meccanismo di trasmissione del movimento:

  1. L’errore negli ingranaggi: Nel disegno originale, le manovelle che azionavano le ruote anteriori e quelle posteriori giravano in direzioni opposte. Se costruito seguendo alla lettera lo schizzo, il carro sarebbe rimasto bloccato o avrebbe tentato di smembrarsi da solo.

  2. Perché questo difetto? Gli storici ritengono che Leonardo l’abbia inserito di proposito:

    • Per evitare che il progetto venisse rubato o copiato da rivali o spie.

    • Per motivi etici/pacifisti, dato che nei suoi scritti definiva spesso la guerra una “pazzia bestialissima”.

Limiti Pratici e Realizzabilità

Sebbene fosse una visione geniale (anticipando i carri armati della Prima Guerra Mondiale di oltre 400 anni), la macchina era irrealizzabile all’epoca per diversi fattori:

  • Peso imponente: La struttura in legno e ferro, unita ai cannoni, sarebbe stata troppo pesante per la sola forza muscolare di 8 uomini.

  • Trazione inadeguata: Su terreni accidentati o fangosi (i campi di battaglia tipici dell’epoca), le ruote sottili si sarebbero piantate immediatamente nel terreno.