Custode dell’originale: British Museum, Londra (Regno Unito) – Foglio n. inv. 1860,0616.99.

Dettagli del bene: Si trovano nello celebre disegno in penna e inchiostro (n. d’inventario 1860,0616.99 o noto come f. 1030) che raffigura sia i carri falcianti d’assalto sia la celebre struttura a cupola del carro armato.

Macchine da guerra di straordinaria drammaticità scenica: carri rinascimentali dotati di grandi lame rotanti progettate per sgominare e terrorizzare le fanterie nemiche.

Nello stesso foglio in cui disegna il carro armato, Leonardo rivisita un’antica arma da guerra di epoca ellenistica e romana: il carro falcato. Leonardo applicò alle ruote trainate da cavalli un sistema di ingranaggi a ruote dentate e rocchi che facevano ruotare ad alta velocità lame affilate posizionate sia anteriormente che nella parte posteriore. Sebbene la macchina fosse visivamente spaventosa e progettata per seminare il caos tra i ranghi avversari, nella pratica presentava enormi limiti operativi: il rischio che i cavalli s’imbizzarrissero o travolgessero le proprie stesse truppe ne rese l’uso prevalentemente teorico e dimostrativo.

Contesto Storico e Conservazione
  • Datazione: Il disegno risale al 1485 circa, realizzato durante il primo periodo milanese di Leonardo.

  • Dove si trova: È un celebre foglio conservato nel British Museum di Londra (n. inv. 1860,0616.97), realizzato a penna, inchiostro e acquerello marrone.

  • Scopo: Come per il carro armato, questo progetto faceva parte del pacchetto di idee militari pensate per impressionare Ludovico il Moro e dimostrare le proprie capacità di ingegnere bellico.

Tipi di Carro e Meccanismi

Il movimento delle ruote del carro aziona un sistema di ingranaggi a lanterna e ruote dentate. Questo meccanismo fa girare ad alta velocità 4 grandi lame affilate a forma di falce disposte orizzontalmente all’altezza delle gambe dei soldati.

I cavalli sono posizionati al centro o dietro le lame. Le falci sono montate sia sul davanti che sul retro della struttura per tagliare qualsiasi ostacolo durante l’avanzata o in caso di manovra.

Dettagli Scenografici e Crudeltà del Disegno

Il disegno di Londra si distingue per il suo realismo drammatico, quasi atipico per gli schemi tecnici di Leonardo:

  1. La rappresentazione della battaglia: Nella parte superiore del foglio, Leonardo non si limita a disegnare la macchina, ma la illustra in piena azione: si vedono i cavalli al galoppo, il carro che travolge le file nemiche e i soldati avversari mutilati a terra.

  2. Lo scopo psicologico: Oltre al danno fisico, l’arma era progettata per il terrore psicologico: il suono delle lame rotanti e la visione della mutilazione servivano a far scappare i soldati nemici prima ancora del contatto visivo diretto.

Limiti Pratici e Criticità Tecniche

Nonostante la genialità meccanica, il carro falciante presentava notevoli problemi operativi che ne resero improbabile l’impiego reale:

  • Pericolo per le proprie truppe: In caso di panico dei cavalli o di inversione di marcia sul campo di battaglia, le lame avrebbero falciato gli stessi soldati che lo manovravano o la fanteria alleata al seguito.

  • Terreno accidentato: Come per il carro armato coperto, bastava un terreno fangoso, sconnesso o con dislivelli per bloccare i meccanismi degli ingranaggi o far incastrare le lame nel terreno.

  • Cavalli vulnerabili: I cavalli trainanti erano esposti alle frecce e alle lance nemiche; se un cavallo cadeva, l’intero carro si bloccava ed era vanificato.