La nostra visione del lusso e delle emozioni

Il termine lusso deriva dalla voce latina «luxus» che significa eccesso, sfoggio di ricchezza, di sfarzo, di magnificenza, tendenza a spese superflue, incontrollate, per l’acquisto e l’uso di oggetti che, o per la qualità o per l’ornamentazione, non hanno una utilità corrispondente al loro prezzo e, sono volti a soddisfare l’ambizione e la vanità, perché è questo lo stereotipo di una società basata sul consumismo sfrenato. Questa moda che fino ad oggi ha assunto precise funzioni sociali atte a distinguere le varie classi, strettamente legata all’attuale modello di sviluppo sta segnando una grande battuta d’arresto, i consumi sono sempre minori e la forbice tra le grandi multinazionali e le piccole e medie imprese è oramai sempre più ampia. Il caos mentale a cui ci stiamo abituando, ci spinge sempre più verso una ricerca del nostro benessere interiore.

Le emozioni stanno ritrovando la loro importanza, i valori stanno riacquistando il loro senso. Un senso dovuto all’attenzione per ciò che produciamo, siano prodotti o servizi, frutti, tessuti, pezzi meccanici o biomedicali, sia che vendiamo crociere o pacchetti di azioni in private equity, o ancora tele dipinte, sculture, pietre o gioielli, ma tutte accomunate da un’attenzione alla qualità, un pensiero continuo da parte dell’imprenditore, dell’ideatore o dell’artista, (perché fare impresa è arte) che rende speciali e emozionanti le nostre opere. Il lusso interiore deriva proprio da questo grande cambio di paradigma, il lusso non deve più rappresentare la magnificenza e lo spreco ma la creatività che si rivolge al futuro tramite high-tech e nuovi materiali ecocompatibili, è il benessere dell’anima, è la bellezza, il sogno, l’intuizione, l’equilibrio perfetto e armonico del rapporto tra uomo e ambiente.

L’Italia è la capitale mondiale della manifattura artigianale che è nata con la civiltà Etrusca, per proseguire nel tempo con i manufatti di molte civiltà passate da qui, dove ognuna ha lasciato qualcosa che si tramanda nel nostro DNA da secoli e verso la fine del 1400 ha trovato in Leonardo da Vinci, con la sua grazia e la sua magnificenza, il suo apice. Leonardo, in questo contesto è stato la fusione a caldo tra Arte e Scienza e noi come suoi eredi abbiamo la stessa possibilità: continuare a far essere uniche le nostre opere, far si che il Valore sia sempre maggiore del prezzo attribuito.

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