Acquistare/Vendere

Investimenti preziosi

   Investire in Quadri e Oggetti d’Arte

beni preziosi sono beni materiali che conservano il loro valore nel tempo, dunque sono ottimi come investimento difensivo nei periodi di incertezza o di elevata inflazione, offrendo protezione contro guerre, cataclismi valutari, crisi economiche, etc. Oltre agli immobili, di beni rifugio ne esistono di diversi tipi: metalli nobili (oro, argento, platino, palladio, rodio…), diamanti e pietre preziose (smeraldi piuttosto che rubini, zaffiri, acquamarine o perle…),  quadri o oggetti d’arte o da collezione.

 

Gemme, Gioielli, Argenti…

Dipinti, mobili, sculture, antichi e contemporanei…


Investire in prodotti finanziari o assicurativi è sicuramente una buona idea, ma può avere anche degli svantaggi. Il denaro e i titoli finanziari sono infatti una ricchezza immateriale, soggetta all’erosione dell’inflazione ed a numerosi rischi, poiché un’azienda o una banca possono fallire, uno Stato andare in default, e così via. Quindi, anche nell’ottica di una corretta diversificazione dei propri investimenti o risparmi, è consigliabile investire una parte del proprio capitale in beni rifugio. Gli immobili rappresentano – soprattutto per gli italiani – il bene rifugio per eccellenza. Tuttavia, l’acquisto di una casa richiede un capitale notevole, e nell’attesa di poterla comprare si può investire, da piccoli a grandi capitali, in altri tipi di beni rifugio che garantiscono il proprio valore nel tempo, rivalutandosi sempre in base al costo della vita, cioè all’inflazione, garantendo ai nostri capitali il valore originale più la rivalutazione in eccedenza.

 


Gli oggetti d’arte sono interessanti per un investitore perché sono tendenzialmente destinati a rivalutarsi nel tempo, dal momento che su di essi si concentra una domanda crescente a fronte di un’offerta che è per sua natura scarsa. Va detto, comunque, che il ritmo della rivalutazione non è costante, bensì conosce bruschi strappi e lunghe pause: in pratica, le quotazioni di autori sconosciuti possono esplodere nel giro di qualche mese, ma restare ferme – e gli autori in questione dimenticati – per diversi anni. Dunque, si tratta di investimenti interessanti solo per il medio o lungo termine.

Oppure si può decidere di godere dell’opera d’arte acquistata, indipendentemente da quanto essa ci renderà, se l’andremo a rivendere.

Chi investe nell’arte deve muoversi con cautela, poiché le insidie in questo campo sono numerose. In compenso, la rivalutazione degli oggetti d’arte non è soggetta a tassazione.


Tra gli investimenti alternativi che permettono di compiere scelte in sicurezza e tranquillità, ottenendo comunque buoni risultati, vi sono senza dubbio molti oggetti da collezione: dai francobolli alle monete antiche, dalle auto e moto d’epoca agli orologi antichi, per non parlare dei tanti altri oggetti collezionabili di lusso.

Naturalmente, mai come in questi mercati gli scambi avvengono soprattutto fra specialisti e appassionati.